In cantina: la scelta dei legni


Visitando la cantina Mazzei si rimane impressionati non solo dall’atmosfera quasi sacrale di un grande ambiente silenzioso, illuminato da luci soffuse in cui si sente solo il rumore dell’acqua che scende dalle pareti di roccia, ma anche, e forse soprattutto, dalla quantità di barrique e tonneux che lo riempiono e pervadono di un profumo inconfondibile. A oggi si contano nella barriccaia Mazzei circa 2500 barili, tra barrique e tonneux, provenienti da diverse tonnellerie. Circa il 70% è rovere francese, il restante 30% è diviso tra rovere americano e ungherese.

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Ma come vengono scelti i diversi produttori da cui acquistare i barili? Certo la lunghissima esperienza e competenza di enologo e cantinieri hanno un ruolo molto importante nelle selezione, ma ci sono anche delle vere e proprio prove che vengono eseguite per orientarsi: ad esempio il sangiovese proveniente da una precisa parcella viene diviso nei diversi legni e affinato.

Sarà poi l’assaggio del vino risultante a dare indicazioni sulla strada da prendere, a dimostrare come la botte influisce sul vino, se quel tipo di risultato è quello desiderato o se si preferisce l’evoluzione data dalla barrique di un altro produttore, e a dare indicazioni su come utilizzare i diversi legni sui diversi vini in base appunto al risultato in affinamento.

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