La vendemmia 2018


L’annata 2018 è stata caratterizzata da un’affascinante e complessa gestione fin dall’inizio: l’inverno è stato rigido con temperature minime che hanno toccato i -10,5° C.
E' tornata anche la neve che in un paio di giornate è andata a costituire quella riserva idrica riutilizzabile dalle piante nelle giornate più calde del periodo estivo. In primavera abbiamo avuto precipitazioni costanti da metà aprile fino all’inizio dell’estate, alternate da alcune giornate di sole nella seconda metà di maggio.
Giugno è stato caratterizzato da temporali pomeridiani molto forti, che hanno causato qualche difficoltà in relazione alla gestione della peronospora.
Parliamo comunque di un’annata totalmente opposta rispetto a quella del 2017 (un'annata torrida e siccitosa), in cui l’effettivo problema erano le riserve di acqua e lo stress idrico provato dalle piante.
A luglio abbiamo visto un clima più assestato con bel tempo, tanto sole ed assenza totale di pioggia.
Questa condizione si è protratta fino a metà agosto quando sono tornati i temporali. Da metà agosto a metà settembre le piogge si sono manifestate con grande eterogeneità.
La zona dove è piovuto maggiormente è stata Fonterutoli mentre nei Cru Siepi e Vicoregio è piovuto in quantità minore. Date queste condizioni climatiche molto differenti lungo i 117 ettari, si è manifestata ancora di più l’importanza della parcellizzazione, grazie alla quale siamo riusciti a lavorare in maniera precisa e mirata massimizzando il risultato qualitativo ottenibile da ogni singola parcella. Ad inizio settembre sono diminuite le piogge e, dopo la prima decade, è tornato il sole.
I primi di Settembre è iniziata la vendemmia e da questo momento si sono verificate grandi escursioni termiche tra il giorno e la notte (dai 3,5°C gradi della notte fino ai 31°C nel mezzo del giorno).
Ciò ha permesso una perfetta maturazione fenolica con una perfetta concentrazione di terpeni e di sostanze aromatiche nei grappoli.

In conclusione, considerando l’andamento climatico dell’annata, possiamo affermare di essere arrivati in vendemmia con un'uva sana ed equilibrata e dal perfetto bilanciamento tra tenori zuccherini e acidità. L’ottimo risultato ottenuto, grazie al minuzioso lavoro svolto sia in vigna sia in cantina, garantirà la produzione di vini complessi caratterizzati da un lunghissimo potenziale evolutivo.