MIX 36: come è nata l’etichetta


Mix36 è un vino dalla genesi molto particolare, unica: nasce dalla ricerca continua fatta dai nostri tecnici, l’agronomo e l’enologo, volta alla selezione dei migliori cloni, biotipi di sangiovese per produrre vini di altissima qualità, un processo iniziato a fine anni ‘90. Il risultato di questa ricerca consiste nell’individuazione di 36 cloni, 18 presenti solo a Fonterutoli, recuperati dalle vecchie vigne, e 18 selezioni massali, tutti piantati su un unico vigneto.

Allora il fine non era creare un nuovo vino da commercializzare, ma fare pura ricerca, creare una vigna laboratorio e nursery del sangiovese. Da questa vigna furono fatti alcuni campioni, pochissime bottiglie, proprio assemblando tutti i 36 biotipi esistenti, dopo 36 fermentazioni e affinamenti singoli. Il vino risultò così sorprendente che si decise immediatamente la messa in produzione, in un numero limitatissimo di bottiglie, circa 3.000. La prima annata fu la 2008.

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Coerentemente con la nostra filosofia, decidemmo di dare priorità ai soci del Mazzei Wine Club e durante la giornata dei Cavalieri del 2009 furono fatte assaggiare le prime bottiglie di questo nuovo progetto, bottiglie senza etichetta e senza nome, prese direttamente dalla cantina. L’etichetta nacque in seguito, e fu volontà di Francesco Mazzei di mantenere anche nella grafica l’impostazione “sperimentale” da cui nasceva il vino. L’etichetta di Mix36 rappresenta proprio questo, una scheda tecnica, la ricerca scientifica, dà tutte le informazioni sulle caratteristiche del terreno, sulla produzione, sulla vinificazione. L’idea era di richiamare le etichette adesive di cantina, in cui appunto compaiono solo i dettagli tecnici, senza orpelli grafici. Mix36 è un progetto di ricerca, una “sinfonia di Sangiovese”.

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