Ser Lapo: l'etichetta


A Ser Lapo Mazzei, illustre antenato considerato il padre del Chianti Classico, è dedicata l’etichetta di questa importante riserva. Era il 1398, quando Ser Lapo, il “sottil notaio”, scrive a Piero di Tino di Riccio "E de' dare, a dì 16 diciembre (1398), fiorini 3 soldi 26 denari 8 a Piero di Tino Riccio, per barili 6 di vino di Chianti ....li detti paghamo per lettera di Ser Lapo Mazzei".
Si tratta di un atto notarile di compravendita ed è la prima attestazione storica dell’utilizzo della parola Chianti in quanto territorio di produzione del vino (“Vino di Chianti”) che anticipa la nascita della denominazione Chianti Classico.
Sulla parte superiore dell’etichetta compare la riproduzione fedele del documento di Ser Lapo, di cui si può apprezzare la calligrafia e, per gli appassionati di filologia, provare a decifrarla. Poche righe, in una scrittura elegante di persona di alta cultura, che ci parla di un medioevo fiorentino, in cui già si disquisiva sulla qualità del vino, come infatti sempre Ser Lapo scrive in un altro suo scritto: “Non vi curate della spesa di quel vino, benché egli fosse caro: la bontà ristora.”
Le lettere autografe di Ser Lapo Mazzei sono conservate all’Archivio Datini presso l’Archivio di Stato di Prato.
Ma quanti di voi conoscono l’effettiva differenza tra il Chianti e il Chianti Classico?
Nel 1716 il Granduca Cosimo III fissò in un bando i confini amministrativi della zona del Chianti, l’area era compresa tra le province di Siena e Firenze e veniva prodotto un vino di qualità che prendeva il nome della zona di produzione. Nel XX secolo, di conseguenza alla crescente domanda italiana ed internazionale, i produttori iniziarono a fare vino anche oltre la zona determinata da Cosimo III, continuando a chiamarlo ‘Chianti’ o ‘vino prodotto all’uso del Chianti’.
Fu così che nel 1924 i produttori fondarono il ‘Consorzio per la tutela del Chianti e della sua marca di origine’ per tutelare l’originale zona di produzione. Da subito venne scelto il Gallo Nero come marchio che celebrava lo storico simbolo dell’antica Lega Militare del Chianti. Da quel momento il ’Gallo nero’ rappresenterà la più vecchia denominazione di origine del mondo. Nel 1932, tramite un decreto ministeriale, viene aggiunta la nomenclatura ‘Classico’ per differenziare la nobile zona determinata da Cosimo III dai vari altri Chianti postumi.

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