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03 ottobre 2011

Gourmet Journal

Nel cuore del Chianti Classico Una delle storiche aziende vinicole Continua la rivoluzione della vinificazione

Nel cuore del Chianti Classico
Una delle storiche aziende vinicole
Continua la rivoluzione della vinificazione

 

Castello di Fonterutoli

Responsabile vendite
Sig. Alessandro Vallecchi

 

Badiola (IGT Toscana)
Prodotto con uve del terreno “Badiola” che si posiziona nella parte più alta (500 m slm) e fresca della zona. Il Sangiovese di questo terreno è elegante ma leggero quindi aggiungendo  il Merlot si dà più struttura e morbidezza. I nove mesi di affinamento in botti di rovere fanno raggiungere la complessità del vino.

 

Fonterutoli ( DOCG Chianti Classico)

Il vino che ha aperto il mercato del mondo e benchmark nella categoria del Chianti Classico.

Prodotto con uve Sangiovese 90 %, Malvasia nera (aggiunge aroma) e Colorino (per colore) 5% e Merlot (per morbidezza) 5%. Si fa un blend di Sangiovese di diversi terreni.

Castello di Fonterutoli ( DOCG Chianti Classico)
Prodotto con il miglior Sangiovese 90% e Cabernet Sauvignon 10%.

L’affinamento Sangiovese 16 mesi e Cabernet sauvignon 18 mesi in botti di rovere francese.

Un gusto molto fine. In genere si presenta come Super Chianti Classico. La prima vinificazione risale al 1995.

 

Siepi (IGT Toscana)

Si produce con uve del miglior campo”Siepi” (6Ha). Prodotto con Sangiovese 50% e Merlot 50%. L’affinamento Sangiovese 16 mesi e Cabernet sauvignon 18 mesi in botti di rovere francese. L’utilizzo del rapporto della botte nuova è del 70%. Apprezzato in Italia come “Il vino commemorativo che ha cambiato la storia del vino rosso”. Il Sangiovese ha acidità e persistente, il Merlot ha forza, ma è vellutato e ha colore scuro. Questi 2 tipi si completano.

 

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Ricerca di qualità con ambizione alta

Sinfonia del gusto che nasce dalla profonda conoscenza del territorio

 

Il Castello di Fonterutoli è situato nel cuore del Chianti Classico nel paese di Fonterutoli. Dal 1435, oltre 6 secoli la proprietà della famiglia Mazzei è forse una delle più antiche aziende vinicole italiane. I vigneti sono divisi in cinque zone, dipendono dalla struttura del terreno e dal’altitudine e inoltre si dividono i 120 sezioni. Ogni singola sezione viene sottoposta ad operazioni di vinificazione e blend  per produrre i vini. Nel campo si trovano oltre 30 cloni di Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon che vengono piantati a seconda del tipo di terreno. La densità delle vite piantate sono tre volte in più del normale Chianti, oltre 7000 piante per ettaro e la vendemmia di ogni singola vite è meno di un terzo di normale. Il risultato è un’uva concentrata, ricca di minerali e di carattere forte. Le uve raccolte vengono trasportate alla migliore azienda vinicola nel Chianti dove si utilizza il sistema di gravità, sfruttando la configurazione naturale del terreno.  Il responsabile vendite del Castello di Fonterutoli, Sig Alessandro Vallecchi è venuto in Giappone e abbiamo organizzato la degustazione presso l’osteria di EATALY( Daikanyama-Tokyo) e lo chef Fukaya ha preparato un menù Toscano ed abbiamo goduto insieme i vini Chianti a base di Sangiovese. Il pasto è iniziato con un piatto tipico Toscano la “Panzanella”. Il pane raffermo viene lasciato a bagno in acqua e poi strizzato fino a sbriciolarlo. Si uniscono pomodori, cipolle, cetrioli, basilico ecc e si condisce con del sale, pepe, olio extravergine d’oliva. Salumi, prosciutto di Cinta Senese, lardo e coppa, vengono abbinati con “Badiola” che è prodotto con Sangiovese e Merlot. “Badiola” significa “piccola chiesa” perché c’è una chiesa ad un’altitudine 500m slm e il vino è prodotto dal campo vicino. La quota è alta e la temperatura è fresca e l’uva produce vino fresco che ha un profumo giovane di fragole, lampone e tannino morbido. E’ un vino rosso leggero che si abbina bene con una varia cucina. Il piatto successivo è un paté di fegato con profumo di tartufo abbinato con Chianti Classico DOCG “Fonterutoli”. E’ un vino che ha fatto conoscere il nome di Fonterutoli al mondo. Fonterutoli deriva dalle due parole latine‟fonte” che significa origine e “rutoli” che significa sole che risplende. Indica una terra ricca di acqua e luce. La pasta grossa tipica toscana è lavorata a mano. Preparata solo con farina e acqua e assomiglia molto all’Udon giapponese: con questo piatto abbiamo abbinato “Castello di Fonterutoli”. Questo vino ha fama di Super Chianti Classico. Un vino sinfonico, complesso, vario e ricco di elementi. Dopo una severa selezione di fra 120 lotti, vengono fatti i blend di decine di differenti lotti di vino. Il tannino è morbido e maturo. Si può consigliare con una cucina ricca di profumo che si abbina bene con l’aroma complesso del vino. Per bilanciare la complessità e la forza del vino è stato aggiunto al piatto, pecorino per il profumo, sale, inoltre pepe macinato e parmigiano. Il secondo piatto è la tagliata di manzo”Tankaku” abbinata con “Siepi” prodotto dell’unico vigneto storico Siepi. Nel campo di Siepi sono coltivati Sangiovese e Merlot. Sangiovese dà struttura e corpo, Merlot dà gusto ricco e forza al vino. I vini del Castello di Fonterutoli vi fanno cambiare opinione sul Chianti come zona produttrice e sull’uva Sangiovese. Il Sangiovese è la specie rappresentante dell’Italia e questa azienda vinicola fa sentire tutto potenziale di questa uva che la terra di Chianti trasforma in eccellente vino. 

  • Castello Fonterutoli
  • Poggio Badiola
  • Siepi
  • Fonterutoli
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